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Su ticinonews.ch, in un articolo pubblicato oggi dal titolo “Si dorme ancora dove capita”, si parla della presenza di persone senzatetto a Chiasso. Il consigliere comunale Giorgio Fonio firma un’interrogazione destinata al Municipio dove chiede, in sostanza, quale sia la reazione al problema e di aprire il centro della Protezione civile per dare una risposta alle situazioni di urgenza. L’interrogazione risale al periodo pre natalizio ma attende ancora risposta.
Il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni, interrogato dal giornalista di Ticino News, risponde da par suo che “la situazione è sotto controllo” ma anticipa che il Municipio non ritiene necessaria l’apertura di nuovi alloggi per senza tetto, e non solo per i costi che questi comporterebbero.
Aggiunge anche che: “Non c’è un’emergenza, anche perché in ogni caso alla stazione ferroviaria è attiva la Pro Filia, un’associazione cattolica che mette a disposizione posti letto per donne e bambini” spiega il sindaco di Chiasso. “Quindi la parte più fragile è gestita da questa associazione, che collabora da anni anche con le Guardie di confine e con le autorità preposte della stazione.”

Peccato che Pro Filia gestisca un paio di posti letto destinati esclusivamente a donne e bambini e che la maggior parte delle persone che si trovano prive di riparo nel nostro Cantone siano uomini. E anche che la risposta sia a un’urgenza che prevede la permanenza al massimo per una notte.
Peccato anche che accedere alle informazioni su questo sostegno sia quanto meno arduo. Basta andare sul sito http://www.profilia.ch/i/servizio-di-accoglienza-alla-stazione per notare come si venga rimandati al sito http://www.bahnhofhilfe.ch, che parla sopratutto dei servizi offerti ai viaggiatori e che come lingue offra unicamente il tedesco il francese, e nemmeno per tutto il sito. La risposta, comunque, la si trova su una pagina in francese che riporta un numero di cellulare disponibile unicamente nei giorni feriali dalle 8.00 alle 12.00. Il servizio rimane chiuso il fine settimana e i giorni festivi.

Per tutto il resto, rimangono Casa Astra con 23 posti letto che, oltre a ospitare una netta maggioranza di persone domiciliate, assume anche casi urgenti segnalati da servizi sociali e polizia, e la Comunità Emmaus a Rivera con circa 15 posti.
Il progetto di una rete di centri di accoglienza, presentato da parte del Movimento dei Senza Voce, rimane quindi di stretta attualità sin dal momento della sua genesi 14 anni fa. E con Casa Astra aperta a Mendrisio e Casa Marta in un prossimo futuro a Bellinzona l’Associazione porta avanti con determinazione i suoi propositi.

Movimento dei Senza Voce

 

www.ticinonews.ch/ticino/342640/si-dorme-ancora-dove-capita

http://www.aide-en-gare.ch/fr/Chiasso